Prefazione di S. Em. Card. Leonardo Sandri

 L’opera Oriente cattolico, in tre volumi, è il frutto di un lungo e intenso lavoro. Essa è pubblicata in occasione del centenario della Congregazione per le Chiese Orientali, il dicastero della Curia romana incaricato di sostenere le Chiese orientali cattoliche. La costituzione dogmatica Lumen gentium, del Concilio Ecumenico Vaticano II, ha ottimamente collocato le Chiese d’Oriente in seno alla comunione delle Chiese che è la Chiesa cattolica:

“Per divina Provvidenza è avvenuto che varie Chiese, fondate in vari luoghi dagli apostoli e dai loro successori, durante i secoli si siano costituite in molti gruppi organicamente uniti, i quali, salve restando l’unità della fede e l’unica costituzione divina della Chiesa universale, godono di una propria disciplina, di una propria consuetudine liturgica, di un patrimonio teologico e spirituale proprio. Alcune fra di esse, segnatamente le antiche Chiese patriarcali, come matrici della fede, ne hanno generate altre quali loro figlie, con cui restano fino ai nostri tempi legate da più stretto vincolo di carità nella vita sacramentale e nel mutuo rispetto di diritti e di doveri” (23).

Sì, la Chiesa di Cristo è la sposa circumdata varietate (Salmo 44, 15). Molteplici ragioni hanno motivato questo dicastero a promuovere la presente nuova edizione di Oriente cattolico: il desiderio, in primo luogo, di far sì che i fedeli cattolici conoscano, onorino e amino le Chiese d’Oriente in piena comunione con la sede apostolica di Roma. Grande e troppo poco nota è la ricca diversità delle Chiese orientali cattoliche.
A tale auspicio si aggiunge l’ambizione di presentare uno strumento di lavoro e di consultazione, congiunta allo sforzo di una ricostruzione storica obiettiva e accademica, pur sempre suscettibile di essere affinata e aggiornata, nella speranza di far apprezzare sempre più la piena ecclesialità delle nostre Chiese, progressivamente riscoperta a partire dal pontificato di papa Leone XIII.
Oriente cattolico, in terzo luogo, vuole essere un omaggio alle Chiese dell’Oriente cristiano, cattoliche e ortodosse, e ai loro numerosi martiri e confessori della fede. Nell’imminenza del Giubileo dell’anno 2000 la Congregazione per le Chiese Orientali ha organizzato il Convegno Fede e martirio e ne ha pubblicato gli Atti. Simili tragedie si ripetono purtroppo anche oggi, e i cristiani d’Oriente pagano un pesantissimo tributo all’odio che perseguita i cristiani o li divide tra loro. Molti dei nostri fratelli e sorelle in Cristo hanno perduto tutto, in fuga dalle loro città e villaggi, dispersi lontano dalle loro terre e dalle comunità d’origine. Altri sono stati presi in ostaggio e sono reclusi nelle prigioni per la sola ragione di credere in Gesù Cristo.
In un contesto di sconvolgimento epocale e nell’occasione del giubileo di questo dicastero, Oriente cattolico è segno di fiducia in Dio per il futuro, e un forte invito a non perdere mai la speranza. Quest’opera è anche un segno di riconoscenza ai pastori, testimoni della speranza, che sono rimasti col loro gregge, pur tra le indicibili sofferenze e le lacrime.
La ricorrenza centenaria offre la giusta occasione di fare memoria di un passato tanto glorioso, quanto doloroso. Ma essa suscita al tempo stesso un movimento di azione di grazie per il cammino percorso a partire dal Concilio Vaticano II: i decreti Orientalium Ecclesiarum e Unitatis redintegratio (1964), il magistero di san Giovanni Paolo II in Orientale lumen e in Ut unum sint (1995), il Giubileo dell’anno 2000, l’esortazione apostolica Ecclesia in Medio Oriente (2012) e il Giubileo della Misericordia promosso da Papa Francesco nel 2015.
Noi siamo pienamente consapevoli che le Chiese orientali cattoliche in passato sono state considerate al tempo stesso dei ponti e degli scogli. Queste Chiese hanno però una coscienza di sé che esula dai semplici schemi dei luoghi comuni, e vivono con grande serietà una vita ecclesiale piena, ricca e responsabile, conscie della propria specificità e unicità, e della loro par dignitas con le altre Chiese d’Oriente e d’Occidente. Per la loro fedeltà al patrimonio liturgico e spirituale che condividono con le Chiese sorelle ortodosse, possano esse promuovere la piena comunione tanta desiderata:

“Nel frattempo tutti i cristiani, gli orientali come pure gli occidentali, sono ardentemente invitati a innalzare a Dio preghiere ferventi e assidue, anzi quotidiane, affinché, con l’aiuto della santissima Madre di Dio, tutti diventino uno. Preghino pure perché su tanti cristiani di qualsiasi Chiesa, i quali, confessando strenuamente il nome di Cristo, soffrono e sono oppressi, si effonda la pienezza del conforto e della consolazione dello Spirito Santo paraclito” (Orientalium Ecclesiarum 30).

Esprimo l’auspicio che Oriente cattolico, dopo più di quarant’anni dalla precedente edizione, contribuisca ad un più grande apprezzamento degli abbondanti doni che queste Chiese portano alla Chiesa universale e dei sacrifici che i loro fedeli hanno fatto per amore della loro piena comunione con la Sede apostolica. La loro presenza, che è una grande benedizione, chiede di essere meglio conosciuta e valorizzata.
Nel caro ricordo del compianto p. Vincenzo Poggi, desidero infine ringraziare di cuore la Commissione scientifica, che in piena sintonia ha lavorato a lungo con competenza, dedizione e generosità: il presidente p. Ronald G. Roberson, che ha ideato e coordinato il progetto, il segretario dr. Gianpaolo Rigotti, che ha curato questa quinta edizione, l’archimandrita Robert Taft e l’abate Michel Van Parys, dei quali sono ben note la dottrina e l’autorevolezza. Sono molto riconoscente anche agli altri studiosi per la loro qualificata collaborazione, ed esprimo un vivo apprezzamento alla casa editrice Valore Italiano™ per l’innovativa proposta di coedizione.

1° dicembre  2017

Leonardo Card. Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali

 

Nota editoriale

 Per la realizzazione di questo vasto progetto editoriale la Congregazione per le Chiese Orientali ha costituito una Commissione scientifica la quale, tra il 2003 e il 2017, si è riunita in ventidue sessioni di lavoro a Roma, presso il palazzo dei Convertendi in via della Conciliazione, sede del Dicastero.

La Commissione era così composta: il presidente, sottoscritto, Ronald G. Roberson, vicedirettore del Segretariato per gli Affari ecumenici e interreligiosi della Conferenza episcopale statunitense; il segretario Gianpaolo Rigotti, archivista della Congregazione per le Chiese Orientali; Vincenzo Poggi († 26 maggio 2016), già docente di Storia e Istituzioni dell’Oriente cristiano e direttore di Orientalia Christiana Periodica presso il Pontificio Istituto Orientale; Robert Taft, docente emerito di Liturgia orientale e direttore di Orientalia Christiana Analecta presso il Pontificio Istituto Orientale; Michel Van Parys, abate emerito del Monastero benedettino “Sainte-Croix” di Chevetogne e dell’Abbazia greca di Grottaferrata. Su indicazione della Commissione incaricata, la Congregazione ha invitato diversi specialisti ad offrire dei contributi di studio sul patrimonio storico, liturgico, spirituale, disciplinare e artistico dell’Oriente cristiano, sulle istituzioni ad esso legate, sui profili ecclesiologico ed ecumenico, e sulle singole Chiese cattoliche orientali sui iuris.

I testi sono stati elaborati in tempi molto diversi, a motivo del grande numero di collaboratori coinvolti e della disponibilità di ciascuno. Ne consegue, talora, una certa disomogeneità circa lo spessore scientifico dei capitoli, di cui la Commissione è perfettamente consapevole. In generale, le prime due fasi di elaborazione hanno comportato, per ciascun capitolo, la stesura del testo e la sua revisione critica da parte di studiosi diversi. Il passaggio successivo è stato il coinvolgimento diretto delle rispettive Chiese locali, che a propria volta hanno trasmesso osservazioni e aggiornamenti.

La Commissione ha esaminato tutti i testi e li ha ulteriormente rielaborati, talvolta in modo sostanziale, prima di sottoporli all’approvazione dei Superiori del dicastero: il prefetto cardinale Leonardo Sandri, il segretario arcivescovo Cyril Vasil’, S.I., e il sottosegretario Lorenzo Lorusso, O.P. In alcuni casi, considerata l’autorevolezza degli estensori, la Commissione ha considerato definitivo il testo ricevuto senza sottoporlo ad alcuna revisione, salvo i necessari interventi redazionali.

L’acquisizione del materiale cartografico, per definire i confini delle circoscrizioni ecclesiastiche, è risultata particolarmente difficoltosa soprattutto dalle aree geografiche mediorientale e africana. La scala di riduzione delle sezioni cartografiche è stata subordinata all’esigenza primaria di visualizzare al meglio non solo la diffusione delle circoscrizioni cattoliche orientali nei vari continenti, ma anche l’estensione territoriale e i confini di ciascuna di esse.

La fonte di tutti i dati statistici è l’Annuario Pontificio per l’anno 2017; tuttavia, la Commissione ritiene che l’instabilità di alcune regioni, il massiccio fenomeno migratorio e il mancato aggiornamento delle stime mediante un capillare censimento dei fedeli condizionano sensibilmente, in certi casi, l’attendibilità dei dati statistici forniti. Anche le singole circoscrizioni ecclesiastiche – nella sezione “statistica e cartografia” al termine dei capitoli interessati – sono denominate secondo la terminologia in uso nel medesimo Annuario Pontificio e sono elencate in ordine alfabetico suddivise per continenti. Per i criteri adottati nella stesura dell’Indice Analitico, comprensivo dei nomi (a) di persone, (b) di autori, (c) di luoghi, istituzioni ed enti, si rinvia alla nota esplicativa che lo precede (cfr. p. 962).

Si ringraziano i principali specialisti che, in misura e con responsabilità diverse, hanno collaborato con la Commissione alla realizzazione dell'opera: Cesare Alzati, Michel Berger, Thomas Bremer, Marco Dino Brogi, Tymon Tytus Chmielecki, Giuseppe Maria Croce, Andrew McLean Cummings, Ivan Elenkov, John D. Faris, † Eleuterio Francesco Fortino, Sergiusz Gajek, Cesare Giraudo, Basilius J. Groen, Borys Gudziak, Claudio Gugerotti, István Ivancsó, Hervé Legrand, George Mifsud, Enrico Morini, Roberto Morozzo della Rocca, Ines Murzaku, George Nedungatt, Paul Pallath, Osvaldo Raineri, Dimitrios Salachas, Mark Sheridan, Ana Victoria Sima, Louis Sako, Constantin Simon, Dietmar Winkler, Ugo Zanetti, Boghos Levon Zekiyan. Una menzione speciale meritano i contributi di Riccardo Cataldi, per l’elaborazione dell’indice analitico, e di Cesare Giraudo, per la collaborazione redazionale.
L’edizione, di cui è prevista la traduzione in lingua inglese, è dal 22 dicembre 2017 disponibile nel formato digitale Kindle Amazon. La pubblicazione della versione cartacea (tre volumi con custodia rigida) è in programma per febbraio 2018.

 Ronald G. Robertson, C.S.P 

Gruppo di lavoro

ORIENTE CATTOLICO  |  Gruppo di lavoro

Quinta edizione
a cura di Gianpaolo Rigotti


Commissione scientifica
Ronald G. Roberson, C.S.P., presidente
Gianpaolo Rigotti, segretario
† Vincenzo Poggi, S.I.
Robert Taft, S.I.
Michel Van Parys, O.S.B.


1. edizione 1929
2. edizione 1932
3. edizione 1962
4. edizione 1974

Coedizione Congregazione per le Chiese Orientali & Valore Italiano™

Valore Italiano™ è il partner editoriale della Congregazione per le Chiese Orientali per la pubblicazione ORIENTE CATTOLICO.

Sito ufficiale: www.valoreitaliano.com  |  Facebook.com/valoreitalianoeditore